AGI – Un conto è vedere, un altro guardare, azione che implica un atto di volontà. Guardando si capisce ciò che si vede, e se si guarda a Dio si è stupiti. Lo ha detto Papa Francesco durante la recita del Regina Caeli, rivolgendosi per la prima volta dopo molte settimane alla gente tornata a radunarsi in Piazza San Pietro.
Nelle settimane dopo la Pasqua, ha ricordato prendendo spunto dal racconto evangelico, ai discepoli di manifesta Cristo in un incontro la cui descrizione “contiene un particolare”. Questo: “gli apostoli per la grande gioia ancora non credevano”. Sopraffatti dalla gioia, insomma, non riuscivano ancora a capacitarsi di cosa fosse successo. Solo dopo aver capito che cosa succedeva avanti ai loro occhi, passarono dal vedere al guardare e questo permise loro di essere “stupiti” da ciò che vedevano. Questo perché “l’incontro con Dio va oltre la gioia, giunge allo stupore”.
“E’ bene non dimenticare questo stato d’animo”, ha commentato il Pontefice, “lo stupore: è tanto bello“.
Dopo dure settimane di restriz