Tg Politico Parlamentare, edizione del 15 aprile 2021

IL PRESSING DELLE REGIONI, ORA RIAPRIRE

Le Regioni premono per nuove aperture e lo fanno offrendo al governo nuove linee guida. Si tratta di un documento in tre capitoli che va dalla ristorazione, alle palestre e piscine, al cinema e agli spettacoli dal vivo. Nello specifico le Regioni vorrebbero le palestre aperte anche nelle zone critiche, previa misurazione della temperatura all’ingresso, distanza di 2 metri e attrezzi disinfettati ad ogni utilizzo. Sette i metri di distanza in piscina e doccia con sapone prima di entrare in acqua. Al cinema non potranno esserci posti in piedi, la mascherina sarà obbligatoria e la distanza tra gli spettatori dovrà essere di almeno un metro. Infine, i governatori vorrebbero permettere gli spostamenti tra Regioni in zona gialla. Tra le ipotesi di queste ore, che qualche riapertura potra’ avvenire gia’ dal 26 aprile.

MENU DIGITALI E BUFFET, LA NUOVA RISTORAZIONE

Ecco le regole delle regioni per bar, pasticcerie e ristoranti sia nel servizio di pranzo che a cena. I tavoli devono essere disposti in modo da garantire almeno 2 metri di separazione tra i clienti negli ambienti al chiuso, e di almeno 1 metro all’aperto. Dopo le 14, consentita la consumazione solo al tavolo. I ristoratori dovranno favorire la consultazione online del menu in forma digitale, oppure predisporre menu in stampa plastificata, e quindi disinfettabile dopo l’uso. Andranno bene anche i cartacei, ma usa e getta. Gli esercenti dovranno privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni. Particolare cura va riservata all’areazione dei locali al chiuso. Ovunque sia possibile e’ vietato il ricircolo dell’aria. Tornano anche i buffet ma i clienti non potranno toccare quanto esposto. Il self-service e’ consentito solo per buffet realizzati con prodotti monodose. Via libera ai giochi, come le carte. Il vademecum delle regioni raccomanda la sostituzione frequente dei mazzi.

VIA LIBERA A SCOSTAMENTO DA 40 MLD E DEF

Via libera del Consiglio dei ministri allo scostamento di bilancio e al Def. Il governo chiede al Parlamento l’utilizzo di un extra deficit di 40 miliardi per finanziare il prossimo decreto che si concentrerà sui ristori e sulla liquidità delle imprese.

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