Rifiuti, il piano di Calenda: “Così rimetteremo a posto la città”

ROMA – “Oggi è il primo di una serie di appuntamenti di discussione sul programma che stiamo presentando per le prossime elezioni comunali. Si parte dal Piano pulizia e rifiuti che Azione la scorsa settimana ha messo a disposizione del pubblico, frutto del lavoro corale per oltre sei mesi di un gruppo di circa 50 persone. Come sempre abbiamo concepito un piano sia sul breve termine, per migliorare la città già da domattina, che sul lungo termine, ovvero per chiudere definitivamente il ciclo dei rifiuti e risolvere la questione una volta per tutte. Abbiamo deciso di avere un approccio pragmatico per evitare di illudere i romani per l’ennesima volta, dicendo chiaramente per ogni proposta come e dove si trovano i soldi”. Lo ha detto il leader di Azione e candidato sindaco di Roma, Carlo Calenda, aprendo il webinar sul Piano rifiuti per la Capitale presentato la scorsa settimana. Al confronto sono presenti Estella Marino, ex assessore ai Rifiuti di Roma Capitale, Edoardo Zanchini di Legambiente, Giovanna Marchese Bellaroto della Cna di Roma, Massimiliano Tonelli del blog ‘Roma Fa Schifo’, Francesco Carpano dell’Ufficio Studi di Azione e Francesco Capone di Roma in Azione.

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Questo Piano, ha sottolineato Calenda, “parte da un presupposto, ovvero che oggi nessun pezzo del ciclo dei rifiuti e della pulizia a Roma è a posto. Circa la metà delle strade non sono spazzate adeguatamente, mancano 13.500 cestini per arrivare al livello di Milano, e poi la questione impiantistica, la più delicata: forse non tutti sanno che la scorsa settimana, e ancora oggi, rischiamo che Ama possa interrompere il servizio di raccolta in 4 Municipi. Questo perché, non essendo Roma autonoma, basta che un impianto vada in difficoltà e poi a valle tutta la raccolta subisce un arresto”.

Oggi, ha ricordato il candidato sindaco, “abbiamo circa il 45% di differenziata, quando l’obiettivo da raggiungere era ed è il 65%. Inoltre sappiamo che per le regole euroee noi dovremmo arrivare al 65% di riciclo,

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