AGI – “Il decreto introduce uno scudo penale per i vaccinatori che dimostrino di avere compiuto il proprio dovere professionale con rigore e rispetto delle regole ma ‘gli “esercenti le professioni sanitarie’ e gli ‘operatori di interesse sanitario’ saranno iscritti, come si usa di frequente dire, a titolo ‘prudenziale’, ‘cautelativo’ o ‘di garanzia’, nel registro degli indagati”.
È quanto sottolinea un approfondimento della Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro analizzando il decreto 4