AGI – Una donna di 65 anni, positiva al Covid, è da un mese in isolamento in una cella del carcere romano di Rebibbia, senza la possibilità di vedere nessuno, con soltanto una branda e un wc a disposizione. Una situazione che per la famiglia è tanto più drammatica in quanto la donna, Giuseppina Cianfoni, “ha preso il Covid in carcere, dove si trova reclusa da due mesi per un vizio nel ricorso in appello presentato dal suo difensore tre giorni dopo la scadenza prevista”.
A raccontare la storia all’AGI è la figlia di Giuseppina Cianfoni, Rossella Anitori. “Mia madre ha lavorato per 30 anni come dirigente alla Conservatoria dei registri di Velletri. Nel 2011 è iniziata un’indagine della procura di Velletri che ha portato nel febbraio 2020 alla condanna in primo grado a 3 anni e 4 mesi per aver chiesto compensi per lo svolgimento di pratiche fuori dalla sua competenza di ufficio. Il suo avvocato ritarda ne