Intervista a  ‘Diavola’, l’unica donna fantino del Palio di Siena

AGI – Sin da bambina aveva un sogno nel cassetto: quello di poter disputare il Palio di Siena in sella a un destriero. E a volte i desideri si avverano, tanto che non solo Rosanna Bonelli riesce a gareggiare negli anni ’50 del ‘900, ma in quel secolo agguanta anche un altro record: l’unica amazzone a correre in Piazza del Campo in tutto il 1900. E in parte, questo, lo si deve anche a un film.

Un traguardo ancora oggi difficile per tanti, viste le caratteristiche richieste: forza, capacità equestri non indifferenti, talento, concorrenza spietata, accompagnata da una fitta rete di ostacoli. Ma ‘diavola’ questo il soprannome che le affibbiarono, ci riuscì.

Ma la sua storia è a dir poco esemplare. La testardaggine, accompagnata da una straordinaria capacità tecnica, risultarono infatti gli ingredienti perfetti per conquistare la fiducia e il rispetto degli altri. Al punto che la contrada dell’Aquila la ingaggiò per il palio del 16 agosto, sfidando tutti i pregiudizi. Ma non è tutto. Alla ventitreenne Rosanna, come tradizione vuole ancora oggi per tutti i fantini che corrono la millenaria disputa, fu affibbiato anche il soprannome e, visto il carattere, se

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