Dal 1980 al 2017 in Europa 557 miliardi danni per rischi naturali

Lo stima l’Agenzia europea dell’ambiente nel report ‘Science for Disaster Risk Management 2020: acting today, protecting tomorrow’: “Andrà peggio, ciò che stiamo sperimentando con la pandemia è una pallida anticipazione”

ROMA – I pericoli naturali rappresentano una grave minaccia per lo sviluppo sostenibile, la stabilità economica e la crescita, la coesione territoriale e la resilienza delle comunità. Sulla base delle stime dell’Agenzia europea dell’ambiente, dal 1980 al 2017 i danni economici dovuti ai soli rischi naturali in Europa “sono stati pari a 557 miliardi di euro, la maggior parte legati a eventi climatici e meteorologici estremi, la cui frequenza e intensità si prevede sia destinata ad aumentare a causa del cambiamento climatico indotto dall’uomo”. Ciò detto, “quello che abbiamo vissuto durante il lockdown, e che stiamo ancora sperimentando è solo una pallida anticipazione degli shock sistemici che il clima e i cambiamenti ambientali a livello globale potrebbero causare e causeranno in futuro”. Così il rapporto ‘Science for Disaster Risk Management 2020: acting today, protecting tomorrow‘, alla sua seconda edizione, nasce dalla collaborazione di oltre 300 esperti nella gestione del rischio di disastri. I futuri miglioramenti nella valutazione del rischio “dovranno essere incentrati su una migliore comprensione delle perdite economiche indirette e delle ripercussioni negative generate dai cosiddetti eventi ‘a lenta insorgenza’ (slow-onset hazards), dai rischi composti e dai rischi a cascata, oltre che sulle perdite causate dalla perturbazione e interruzione delle reti sociali, dei flussi economici e dei servizi ecosistemici”, segnala il rapporto.

Il ‘Green Deal’ europeo e il Next Generation EU “stimoleranno un’enorme mole d’investimenti in tecnologie verdi e innovazione, tracciando la strada per lo sviluppo sostenibile e la neutralità climatica- prosegue il rapporto- Solo avvalendoci di valutazioni multi-rischio affidabili e basate sull’esperienza potremo conciliare la ripresa a breve termine ‘ricostruire meglio’, con uno sviluppo resiliente al clima di medio e di lungo termine”. Gli autori del rapporto ‘Science for Disaster Risk Management 2020: acting today, protecting tomorrow’, di tanti settori e discipline diverse, forniscono informazioni accurate e aggiornate sulle conseguenze che i disastri hanno su alcune delle risorse chiave delle nostre società (popolazione,

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