“Per la Destra le donne sono persone fragili, non autonome e, a quanto pare, facilmente corruttibili rispetto a scelte di vita così importanti”
PESCARA – È bufera sulla mozione approvata ieri dalla maggioranza di centrodestra in Consiglio comunale a Pescara con cui si è deciso di stanziare incentivi economici per le donne che scelgono di non abortire. Una mozione firmata da Fabrizio Rapposelli (FdI) e contro cui hanno votato Pd e M5s. “È gravissimo e degradante– afferma oggi in una nota il segretario regionale dei Giovani Democratici, Claudio Mastrangelo– che per l’ennesima volta in questa consiliatura la destra utilizzi dei mezzucci mascherati da falsi buoni sentimenti per attaccare in maniera reazionaria la legge 194 e la libera scelta delle donne. Se si vuole stare davvero dalla parte delle donne e contemporaneamente incentivare la natalità in calo, piuttosto da una parte si incentivino i consultori e le iniziative di educazione sessuale nelle scuole per formare una consapevolezza alla sessualità nelle giovani generazioni, e dall’altra si proceda a una verifica dell’adeguatezza della spesa sociale del Comune per le famiglie pescaresi, come ampiamente chiesto dal centrosinistra a fronte della crisi generata dalla pandemia”.
Sulla stessa linea il segretario provinciale Lorenzo Marinari: “La destra di FdI cerca di nascondere l’intento di aggredire la legge sull’aborto con il contrasto alla denatalità- afferma- Vanno adottate misure concrete e strumenti adatti al sostegno alle nascite, non iniziative che umiliano coloro che ricorrono all’aborto. Non possiamo permetterlo- continua Marinari- per rispetto verso le donne di oggi e di ieri e verso le battaglie condotte e che continueremo insieme a condurre per ridurre ogni tipo di disparità”.
Critiche arrivano anche da Irene Bizzarri, vicesegretaria regionale dei Giovani Democratici e responsabile per le politiche di genere. “I tentativi di disincentivare la libera scelta sull’aborto attraverso una somma di denaro sono deplorevoli e richiamano l’immagine che della donna ha la destra. Per loro, le donne sono persone fragili, non autonome e, a quanto pare, facilmente corruttibili rispetto a scelte di vita così importanti.