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Niger, spari nelle vicinanze del palazzo presidenziale a Niamey

La sparatoria, avvenuta nella notte, si è verificata a due giorni dal giuramento del nuovo capo di Stato Mohamed Bazoum

ROMA – Scambi di colpi di arma da fuoco nella notte a Niamey, nel quartiere che ospita il palazzo presidenziale: lo riferiscono fonti dell’agenzia Dire nella capitale del Niger, sottolineando che l’episodio si è verificato a due giorni dal giuramento del nuovo capo di Stato Mohamed Bazoum.

Secondo le informazioni disponibili, l’episodio è durato tra i 15 e i 30 minuti, attorno alle tre, ora locale. Fonti di stampa concordanti hanno riferito di colpi di artigleria e di un intervento della Guardia presidenziale.

Già ministro dell’Interno, candidato del partito di governo, Bazom diventerà il primo presidente a subentrare a un predecessore alla guida del Niger a seguito di un’elezione.
Il principale candidato dell’opposizione, l’ex capo di Stato Mahamane Ousamane, aveva denunciato irregolarità nel voto e presentato un ricorso, respinto dal tribunale competente la settimana scorsa.

MORELLI (ONU): “BOATI NELLA NOTTE, ORA CALMA APPARENTE”

“Nella notte si sono sentiti boati e spari, anche dalla mia abitazione, per almeno un’ora; adesso c’è una calma apparente ma bisogna vedere come evolverà la giornata”: così all’agenzia Dire Alessandra Morelli, rappresentante in Niger dell’Alto commissariato dell’Onu per i rifugiati (Unhcr).

Morelli riferisce di un’ora di incertezza e dell’adozione di misure di precauzione. “Bisognava assicurarsi che tutto lo staff fosse informato attraverso il coordinamento dell’Onu” sottolinea la rappresentante. “La nostra preoccupazione è andata anzitutto ai circa 4.000 rifugiati urbani, accolti a Niamey, perlopiù integrati ma che come Unhcr continuiamo a seguire”. Un altro polo di riferimento per l’Alto commissariato è la località di Hamdallaye, a circa 40 chilometri dalla capitale, dove transitano persone giunte dalla Libia in attesa di essere trasferite in altri Paesi.

Secondo Morelli, “questa mattina non si sente più sparare e alcuni voli sono stati confermati, come ad esempio quello di Sky in provenienza dal Senegal con scalo in Togo”.

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