Tg Sanità, edizione del 29 marzo 2021

– COVID. DRAGHI: SANZIONI A SANITARI NON VACCINATI, CI SARÀ DECRETO

Linea dura del premier Mario Draghi sugli operatori sanitari che hanno rifiutato il vaccino. “Il governo intende intervenire- ha detto- non va bene che operatori sanitari non vaccinati siano a contatto con malati. Immagino che arriverà un decreto”. Secondo il ministro della Salute, Roberto Speranza, intanto, quella sugli operatori sanitari non vaccinati è “una norma a nostro vaglio- ha confermato- ma riconosciamo che l’adesione del personale sanitario è stata molto ampia. C’è un pezzetto molto minimale, che stiamo quantificando, sul quale valutiamo un intervento con una norma”.

– COVID. IN ZONA ROSSA SCUOLE APERTE FINO A PRIMA MEDIA DOPO PASQUA

Asili nidi, elementari e prima media aperte anche in zona rossa dopo Pasqua. È la decisione che la cabina di regia, presieduta dal premier Draghi, ha preso in vista del nuovo decreto sulle misure anti-Covid. Non si allenteranno, invece, le restrizioni riguardo le fasce di rischio. Fino al 30 aprile non saranno previste zone gialle, ma proseguirà il blocco degli spostamenti tra regioni e la chiusura di bar e ristoranti. Durante l’incontro i rappresentanti del Cts, Silvio Brusaferro e Franco Locatelli, hanno infatti ribadito la necessità di confermare le chiusure per evitare una risalita della curva epidemiologica.

– COVID. REZZA: RT CALA MA CRESCONO POSTI IN TERAPIA INTENSIVA

“C’è una lieve diminuzione dell’Rt e dell’incidenza, accanto ad un’ulteriore riduzione dei casi tra i sanitari e gli over 80, dovuti al vaccino. I segnali di controtendenza, positivi, sono frutto delle misure intraprese nelle scorse settimane. Con qualche difficoltà, ma stiamo contenendo l’effetto della variante ‘Uk’”. Lo ha detto Giovanni Rezza, direttore della prevenzione del ministero della Salute, commentando i dati della cabina di regia sul monitoraggio dell’epidemia da Covid-19. “Ma la cattiva notizia- ha proseguito Rezza- è che aumentano le terapie intensive e i ricoveri in area medica: si sono accumulate molte infezioni nelle settimane scorse e c’è, di conseguenza, una coda nei decessi che è ancora drammaticamente pesante”. Passano intanto in area rossa le Regioni Calabria,

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