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Morto il presidente negazionista della Tanzania Magufuli

Lo ha annunciato ieri, in serata, la suo vice Samia Suluhu, dopo settimane di incertezza rispetto alle condizioni di salute del capo di Stato

ROMA – Il presidente della Tanzania, John Magufuli, è morto in un ospedale di Dar es Salaam: lo ha annunciato in serata la suo vice Samia Suluhu, dopo settimane di incertezza rispetto alle condizioni di salute del capo di Stato. Sessantuno anni, Mafuguli aveva negato in più occasioni la gravità della crisi sanitaria dovuta alla pandemia di Covid-19.

Secondo Saluha, intervenuto con un discorso sul canale televisivo nazionale, Magufuli è deceduto a causa di un “attacco cardiaco”. Secondo questa ricostruzione, il capo di Stato era stato ricoverato domenica. Nelle ultime settimane si erano susseguite numerose voci sulla salute di Magufuli, che non appariva più in televisione o a incontri pubblici dal 27 febbraio. Tra le ipotesi che erano circolate anche la possibiità che avesse contratto il Covid-19, rispetto alla cui diffusione aveva sempre espresso posizione scettiche, e che si stesse facendo curare all’estero. Magufuli era presidente della Tanzania dal 2015.

TANZANIA IN LUTTO PER 14 GIORNI

La Tanzania si prepara a celebrare i 14 giorni di lutto nazionale per la scomparsa del presidente della repubblica, John Magufuli. Lo ha annunciato la vice-presidente Samia Suluhu Hassan ieri in un discorso all’emittente nazionale, la Tbc tv, una volta comunicata la morte del capo dello Stato.

Stando alla Costituzione, ora spetta alla vice-presidente subentrare alla presidenza, ed entro le 24 ore dal decesso dovrà prestare giuramento. È la prima donna ad assumere la guida del Paese dalla sua indipendenza.

Come riferisce la stampa locale, Hassan in giornata incontrerà anche i vertici del Chama Cha Mapinduzi (Ccm), il partito di governo, per nominare il nuovo vice-presidente.
Hassan, 61 anni, si è laureata all’università di Mzumbe e poi ha conseguito un dottorato in economia all’università di Manchester. Ha ricoperto vari incarichi amministrativi e ha lavorato anche al World Food Programme prima di entrare in politica ed essere eletta nel 2000 come deputata alla Camera.

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