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Kimonissimo, dal Giappone mascherine con tessuto dei samurai certificate

ROMA – Cravatte, stoffe, mascherine e accessori realizzati a mano con macchinari del secolo scorso nel villaggio di Hirokawa, usando il cotone con cui erano realizzati gli abiti di samurai e contadini nel medioevo giapponese. Antico e moderno si uniscono anche nella contemporaneità della pandemia, e le mascherine sono certificate dall’Istituto Nazionale di Analisi Cliniche sui tessuti. Un’iniziativa che inoltre salva piccole aziende artigianali locali a rischio chiusura e antiche tradizioni. Di Santo Corp. presenta il suo nuovo progetto nel settore tessile che coniuga territorio, tradizione e innovazione con lo scopo di valorizzare la tradizione giapponese e riproporla al centro della vita di oggi.

COME NASCE ‘KIMONISSIMO’

Nel villaggio di Hirokawa, in una delle terre meno conosciute del Giappone, unica ancora a conservare antiche tecniche di lavorazione del cotone note come ‘Kurume kasuri‘, con cui erano fabbricati abiti di samurai e contadini nel medioevo giapponese, Di Santo Corp. ha deciso di investire nel recupero di questa tradizione riadattandola alla produzione di accessori di uso quotidiano, ispirandosi all’eccellenza italiana del design. Da qui il brand ‘Kimonissimo’, che presenta cravatte, stoffe, mascherine e accessori realizzati a mano, utilizzando i macchinari impiegati lo scorso secolo, gli ultimi modelli in commercio della Toyota nel 1906 prima che l’azienda puntasse il suo core business sulle automobili.

Questi macchinari, fuori produzione, dei quali la tecnologia di fabbricazione è andata perduta, sono i preferiti dai produttori locali che nei decenni non hanno trovato negli equivalenti moderni le stesse prestazioni. Le mascherine sono il simbolo dell’unione tra tradizione e innovazione: il tessuto esterno è il cotone Kurume Kasuri, mentre quello interno è una variante di cotone detto ‘Nonshu’, antibatterico e antivirale, certificato dall’Istituto Nazionale di Analisi Cliniche su tessuti del Giappone.

La linea del brand ‘Kimonissimo’ è progettata, disegnata e prodotta in provincia di Fukuoka utilizzando solamente materiali locali. Il progetto assorbe da solo gran parte dell’indotto locale composto da aziende produttrici delle stoffe e artigiani esperti nella cucitura per un totale di oltre 50 persone.

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