AGI – “Ogni nembrese ha una storia da raccontare, la mia è quella di uno stordimento e di un blocco emotivo. Per un mese sono stato incapace di dire ai telespettatori che sono della bergamasca e che via Borgo Palazzo, tragicamente percorsa esattamente un anno fa dai camion militari con le bare a bordo, era la strada della mia adolescenza”.
Marco Carrara, 28 anni, nato ad Alzano e cresciuto a Nembro, gli epicentri bergamaschi della prima ondata del virus e da dieci anni trapiantato a Roma dove su Raitre è conduttore di ‘Timeline focus’ e anima storica del “moviolone” di Agorà, per la prima giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid, accompagnata dal lutto nazionale e dal premier Draghi a Bergamo, ripercorre con Agi l’anno più complicato per la sua terra e le sue emozioni rimbalzate in tv.

© Rai Agorà
Marco Carrara
“Prima del Covid la mia Nembro, la città proporzionalmente più colpita dal Covid nella prima ondata, con 188 vittime su 11.500 abitanti, era una realtà sconosciuta, il mio luogo rifugio di cui pochi italiani avevano mai sentito parlare – spiega – vederla a marzo protag