MILANO – I numeri nel 2020 per quanto riguarda bikeMi, il servizio di ‘bici condivisa’ della città di Milano grazie alla collaborazione tra Comune meneghino e Atm (operativo durante tutto l’anno) offrono un quadro contrastante: se i ‘nuovi’ abbonamenti annuali hanno fatto registrare un aumento (+28%, 9.842 contro i 7.670 del 2019), c’è invece da registrare un calo dei ‘prelievi’ effettivi. Da quanto si evince dai dati di utilizzo c’è una contrazione del 40% rispetto alle ‘pedalate condivise’ effettuate in città del 2019.
Da questo si potrebbe estrapolare una tendenza: nonostante la ‘voglia’ delle due ruote ecologiche, probabilmente pasciuta anche dai bonus mobilità messi in campo dal governo, la reale possibilità di usufruire il servizio si è poi andata a scontrare con una realtà costellata di limitazioni dovute alle norme di contrasto alla pandemia, che in qualche modo hanno forse fatto da deterrente alla nuova tendenza. Tutto ciò, nonostante in questo 2020 il Comune di Milano abbia messo in piedi vari e nuovi chilometri di piste ciclabili, che in teoria avrebbero dovuto fungere da incentivo.
Nel dettaglio infatti, se si vanno ad analizzare mese per mese i ‘numeri’ di utilizzo, si scopre che la flessione ha interessato tutto il 2020, e non solo il bimestre di lockdown ‘duro’, nonostante marzo (-82%) e aprile (-90%), abbastanza prevedibilmente, registrino cali vistosi rispetto all’anno precedente.
I numeri di bikeMi, nonostante si siano parzialmente ripresi dal principio della primavera, non hanno mai raggiunto i livelli di utilizzo pre-covid, sebbene la bicicletta possa essere preferita all’automobile per spostamenti brevi, in un quadro a metà tra le restrizioni alla mobilità imposte dalla pandemia, e la necessità di ‘cambiare’ la vita cittadina, con il concetto della ‘città a 15 minuti’ su cui battono spesso il sindaco Sala e la sua amministrazione. A questo, a onor del vero, va aggiunta la ‘sospensione’ di Area B e Area C, decisioni che possono aver giocato contro la voglia di due ruote.
D’altronde, come sottolinea il responsabile Mobilità di Legambiente Lombardia,