Gli oculisti: “Il glaucoma è subdolo, fate le visite”

ROMA – È fondamentale informare i cittadini dell’esistenza del glaucoma, indicarne i fattori di rischio e promuovere la cultura della prevenzione, invitando i cittadini a sottoporsi regolarmente a visite oculistiche presso medici specialisti”. È il messaggio che l’Associazione italiana dei Medici Oculisti (AIMO), della quale fanno parte oltre mille medici specialisti in oftalmologia, molti dei quali specificamente formati nel campo del glaucoma, vuole lanciare in occasione della Settimana mondiale del Glaucoma, che si celebra dal 7 al 13 marzo, allo scopo di sensibilizzare il pubblico riguardo all’esistenza e alla gravità, ma soprattutto alle possibilità di prevenzione e cura di questa malattia ‘subdola’ dell’occhio.

“AIMO affronta la malattia quotidianamente e sistematicamente con l’operato dei suoi specialisti- fa sapere il vicepresidente dell’Associazione, Lorenzo Galli- con eventi di formazione continua per medici specialisti, con ampi spazi dedicati al glaucoma nel suo congresso annuale, con la messa a punto e la redazione di consensi informati e linee guida”. Ma non solo: AIMO è anche attiva in tema di divulgazione attraverso la pagina Facebook ‘Glaucoma, AIMO (Associazione Italiana Medici Oculisti) risponde’, “interamente dedicata al glaucoma- prosegue Galli- dove i pazienti iscritti al gruppo possono porre qualsiasi domanda sull’argomento, al fine di chiarire efficacemente e in tempo reale i loro dubbi più disparati e assillanti, ricevendo in modo totalmente gratuito e diretto le risposte di un team di specialisti di altissimo livello clinico e scientifico”. 

Ma perché è importante una campagna di sensibilizzazione sul glaucoma? “Perché questa subdola malattia dell’occhio e del nervo ottico colpisce nel mondo circa 80 milioni di persone sopra i 40 anni, circa un milione delle quali solo in Italia, e costituisce la principale causa di cecità non emendabile a livello globale- spiega Stefano Baiocchi, responsabile del Centro Glaucoma Uoc Oculistica Aou Senese e referente scientifico di AIMO- La cecità da glaucoma è infatti ‘non emendabile’, in quanto, una volta stabilitisi, i danni visivi sono irreversibili, contrariamente a quanto avviene con altre cause di menomazione visiva, quali soprattutto la cataratta e i vizi di refrazione, che sono invece rimediabili con correzioni ottiche o interventi chirurgici”.

La natura della malattia e la lentezza della sua evoluzione, che ha luogo quasi sempre nella totale assenza di sintomi,

 » Continua a leggere su DIRE.IT…