Fontana: “La Lombardia resta arancione grazie alla nostra ordinanza anticipata”

MILANO – “La Lombardia secondo la valutazione settimanale della Cabina di Regia di Istituto Superiore di Sanità e Ministero della salute, dedicata al monitoraggio del rischio sanitario, ha parametri da zona arancione”. Lo afferma il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana che rivendica alla decisione repentina di ieri di adottare l’arancione rafforzato il merito di aver evitato la zona rossa. “Considerato l’aumento della trasmissione del virus, determinato dalla variante inglese, l’organismo ministeriale ha però raccomandato alle regioni dove l’incidenza settimanale superi la soglia di 250 casi per 100.000 abitanti, come la nostra, di adottare il massimo livello di mitigazione. Un’iniziativa da me già adottata ieri con la decisione di rafforzare la zona arancione, inserendo oltre alla chiusura delle scuole anche altre restrizioni, come le visite a parenti e amici e lo spostamento verso le seconde case e le situazioni che generano rischi di assembramento”.

“Un’iniziativa– sottolinea il presidente- che risulta assolutamente coerente con la valutazione odierna della Cabina di Regia e che se non intrapresa avrebbe aggravato la situazione epidemiologica della regione e forse costretto la Lombardia a passare in zona rossa. Ho sempre detto che occorre trovare un equilibrio tra la sicurezza sanitaria e quella economica. L’ordinanza di ieri va in quella direzione, così come va nella direzione di anticipare e non rincorrere il virus”. “I nostri esperti hanno ben chiarito- continua Fontana- e oggi la valutazione della Cabina di Regia lo ribadisce, che con la presenza di varianti non c’è tempo da perdere. Occorre agire rapidamente. Mi auguro che queste restrizioni possano essere sufficienti per rallentare e frenare la corsa dei contagi, allontanando il rischio della zona rossa”.

SCUOLE CHIUSE, BERTOLASO: “LA DECISIONE ANDAVA PRESA SUBITO”

“È certo che questa variante si sta diffondendo in modo molto rapido anche tra i bambini e gli adolescenti. Quindi certe decisioni, in momenti di emergenza, vanno prese anche in modo immediato. Ovviamente creano disagio, ma in questo caso era molto più importante salvaguardare la vita umana”. Anche il consulente per la campagna vaccinale di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, partecipa alla controffensiva lanciata dal governatore Fontana su genitori e sindaci irritati per la chiusura delle scuole decisa ieri per oggi.

“Se noi guardiamo le statistiche dei ricoveri negli ospedali della provincia di Brescia e più in generale di tutta la Lombardia,

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