Differenza Donna e Ferrovie dello Stato insieme contro la violenza di genere

ROMA – Lungo i binari delle stazioni italiane corre da oggi un nuovo treno, fatto di accoglienza e nuove opportunità per donne, bambine e bambini in uscita dalla violenza. A farlo sfrecciare sono l’ong Differenza Donna, impegnata da oltre trent’anni nel contrasto alla violenza di genere, e Ferrovie dello Stato, tra i maggiori gruppi industriali italiani, che insieme lanciano la campagna ‘Ogni donna che vince la violenza, cambia il mondo’, presentata oggi in una diretta Facebook e nata dal progetto che in un anno garantirà in due case di Roma sequestrate alla criminalità organizzata accoglienza a 74 donne e 148 minori in fuga dalla violenza.

Una partnership che ha l’aspirazione di creare un modello replicabile anche per altri grandi gruppi economico-finanziari del Paese, affinché si rendano protagonisti di una nuova cultura fatta di pari opportunità, non discriminazione di genere, decostruzione degli stereotipi, eliminazione di ogni forma di violenza sulle donne. Ma anche un esempio di riutilizzo dei beni sequestrati, che porta alla reintegrazione virtuosa di quanto indebitamente sottratto alla società.

“Avremo un’aumentata capacità di accoglienza e sostegno delle donne, delle bambine e dei bambini in uscita dalla violenza”, spiega nel corso della conferenza stampa in diretta sulla pagina Facebook di Differenza Donna, la presidente della ong Elisa Ercoli, che sottolinea la scelta comunicativa della campagna: “Quando diciamo ‘Ogni donna che vince la violenza, cambia il mondo’ non stiamo semplicemente puntando ad aumentare le opportunità alle donne, alle bambine e ai bambini in uscita dalla violenza, ma stiamo anche decostruendo degli stereotipi che guardano queste donne come fragili e deboli- chiarisce-. Il nostro slogan abbatte completamente questo stereotipo, ci dice che sono coraggiose, forti, capaci di riprendere la vita nelle loro mani, e che abbiamo l’obbligo di garantire loro la fuoriuscita dalla violenza. Non solo perché ce lo impone la Convenzione di Istanbul- precisa- ma proprio perché con il Covid-19 questa emergenza nell’emergenza rende ancora più complicato alle donne allontanarsi dalla violenza“.

Da qui, la scelta di Fs di impegnarsi nella sensibilizzazione sul tema “grazie alla presenza diffusa e radicata in tutto il Paese di un servizio di trasporto che interessa l’intera popolazione”,

 » Continua a leggere su DIRE.IT…