BOLOGNA – In Emilia-Romagna dal 2021 i senza fissa dimora potranno viaggiare in autobus con un abbonamento ‘speciale’ dedicato a loro, a prezzo ultra-scontato. E il Comune di Bologna è già pronto a partire. Martedì prossimo, 9 marzo, la Giunta Merola dovrebbe approvare la delibera che applica la misura regionale.
Si tratta di un abbonamento semestrale al costo calmierato di 60 euro, che però Palazzo D’Accursio coprirà a sue spese in modo che per i senza fissa dimora il titolo di viaggio sia completamente gratuito. Per il Comune di Bologna la Regione stanzierà 280.000 euro, a cui Palazzo D’Accursio aggiungerà 30.000 euro avanzati nel 2020. L’abbonamento sarà valido su tutto il bacino di Bologna: Tper sta completando i test ed è in procinto di produrlo. Sarà caricato online anche un portale ad hoc, con cui i servizi sociali forniranno all’azienda tutti i dati necessari dei soggetti interessati. Tper stamperà poi la tessera e la invierà di nuovo agli operatori sociali per la consegna. Anche il rinnovo potrà essere fatto da remoto. Il punto è stato fatto questa mattina in commissione Mobilità di Palazzo D’Accursio. L’elenco dei nominativi a cui destinare l’abbonamento sarà stilato dai servizi sociali del Comune insieme ad Asp.
“Ogni anno a Bologna abbiamo un flusso di circa 2.500 persone senza fissa dimora, di cui un migliaio stabili- spiega Monica Brandoli di Asp- non tutti però hanno bisogno dell’abbonamento dell’autobus, alcuni hanno altre forme di sussidio. Quindi dovremo fare una valutazione, che non sia solo una mera selezione di persone ma che rappresenti anche un’azione educativa alla responsabilità e all’essere protagonisti di questa scelta”. Il provvedimento fa tutti contenti: da Tper alle associazioni. “Anche per noi è la soluzione a un problema che abbiamo da anni- sottolinea la dirigente di Tper Anna Bolognesi– pure i verificatori sono contenti”. E la vicepresidente della Regione, Elly Schlein rivendica: “È una scelta di segno politico, anche questa pandemia ci ha insegnato che non bisogna lasciare indietro chi ha più fragilità”. L’assessore alla Mobilità del Comune di Bologna,