ROMA – “Le famiglie devono sapere che il governo è pronto a sostenerle. Abbiamo costruito un’ipotesi che il Mef sta inserendo nel prossimo decreto per i congedi parentali, il diritto allo smart working, ma anche il sostegno economico per i lavoratori autonomi o per gli operatori sanitari che non possono prendere il congedo. Stiamo costruendo inoltre congedi fruibili in tutte le situazioni di sospensione della didattica in presenza“. Parole di rassicurazione quelle che la ministra alle Pari Opportunità e alla Famiglia, Elena Bonetti, dai microfoni di RaiNews 24 ha voluto far arrivare alle famiglie italiane.
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Da una parte i diritti dell’infanzia e degli adolescenti, con l’implementazione della didattica a distanza, dall’altra il tema del lavoro di cura e delle diseguaglianze di genere che ancora segnano fortemente le famiglie italiane. “Abbiamo studiato congedi fruibili da entrambi i genitori in modo paritario- ha sottolineato Bonetti- La diseguaglianza di genere è ancora troppo presente nelle famiglie italiane. Nel Family Act proponiamo una riforma complessiva dei congedi per implementare il lavoro di cura dei padri, i vaucher baby sitter e vorrei reintrodurre- ha aggiunto- misure a sostegno del lavoro femminile come l’incentivo a imprenditoria femminile con un fondo di 20 milioni di euro che ho voluto e la decontribuzione per l’assunzione delle donne che hanno perso lavoro durante la pandemia”.
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C’è poi il tema della scuola e il rischio, che più volte ha segnalato la ministra Bonetti, del “gap educativo” che grava sulle nuove generazioni, quelle su cui “dobbiamo investire”.
“Il ministero dell’Istruzione è al lavoro per implementare la Dad per studenti e il ministro Patrizio Bianchi ha parlato di ‘una scuola nuova’”. Ha ricordato Bonetti che “la Dad ha creato profonde diseguaglianze, come ministero- ha ricordato- avevo impegnato 25 milioni di euro per progetti territoriali contro la povertà educativa e rafforzerò questo impegno con nuovi fondi per progetti educativi rivolti a bambini e adolescenti in sicurezza.