ROMA – Il ritorno di Samantha Cristoforetti sulla Stazione spaziale internazionale è fissato per il 2022, la durata della missione sarà orientativamente di sei mesi e ancora non è noto se a portarla in orbita sarà la Crew Dragon di Elon Musk oppure l’abituale Soyuz russa. Nome e logo? “Ci stiamo lavorando”, spiega lei in conferenza stampa, entusiasta per la seconda opportunità di volo dopo la missione Futura dell’Agenzia spaziale italiana (Asi) nel 2014.
LA NUOVA MISSIONE SULLA STAZIONE SPAZIALE INTERNAZIONALE
“Sono felice e grata per questa nuova missione. Continuiamo a esplorare per nuove scoperte e per portare ancora più in là le conoscenze tecnologiche”, prosegue, anche in vista delle future missioni sulla Luna e su Marte. “Al momento non sono in programma esperimenti specifici dedicati al Gateway lunare- spiega Cristoforetti- ma è anche vero che tutto quello che facciamo sulla Stazione è in continuità con quello che sarà in futuro”. Un esempio? La stampante 3D, che, per la prima volta, verrà usata per stampare metalli e non più solo plastiche. Per quanto riguarda gli esperimenti, Cristoforetti rende noto che porterà avanti “un programma di ricerca scientifica molto importante: proseguirò gli esperimenti nazionali per Asi, più quelli ancora in corso di selezione”. Tra le novità attese, l’installazione del secondo rack europeo e il primo esperimento sulla piattaforma esterna Bartolomeo, costituito dall’osservazione e dalla misurazione della densità degli elettroni in alta atmosfera.
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Rispetto al 2014, Cristoforetti ha una famiglia. A chi chiede come affronterà il distacco dalla figlia, risponde così: “Molti astronauti hanno famiglia e figli. Non c’è niente di particolarmente inusuale in questo. Quello che posso dire è che siamo tutti professionisti e abbiamo supporto dalla nostra famiglia. Io ho una splendida famiglia che mi supporta“. Riguardo all’annuncio dell’Esa di selezionare per la nuova classe di astronauti anche persone disabili, Cristoforetti ha le idee chiare: “Stiamo cercando persone eccezionali. Lo Spazio diventa più accessibile e servono dei pionieri.