POTENZA – “La Basilicata esprime la totale unanime contrarietà alla proposta di localizzazione del deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e parco tecnologico nei 16 siti individuati e ricadenti nel territorio regionale”. Lo ha ribadito il presidente della Regione Vito Bardi aprendo i lavori della presentazione ai sindaci, alla giunta e ai consiglieri regionali, del documento unico delle osservazioni tecnico – scientifiche. Bardi ha ricordato che il governo regionale ha seguito le indicazioni del Consiglio regionale che, in una risoluzione approvata all’unanimità il 13 febbraio scorso, aveva impegnato la giunta “a praticare ogni utile iniziativa finalizzata a far desistere il governo da ogni possibilità di allocare sul territorio regionale il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi, nominando una cabina di regia composto da persone in possesso delle competenze tecnico-scientifiche, nonché giuridiche, atte a scongiurare detta eventualità e promuovendo forme di partecipazione democratica della comunità regionale”, oltre che a “raccordare e supportare le iniziative congiunte con i Comuni direttamente coinvolti al fine di predisporre le necessarie osservazioni da presentare alla Sogin”.
LEGGI ANCHE: Individuate 67 aree idonee al deposito di rifiuti nucleari
Il documento sarà formalmente approvato dalla giunta regionale e poi inviato entro il 5 marzo per la consultazione pubblica avviata dalla Sogin. Ricordando anche l’interlocuzione e la condivisione di intenti con la Puglia, Bardi ha precisato che “il procedimento di formazione del documento assicura una base solida alle osservazioni contenute che non rappresentano un diniego immotivato ed egoistico nei confronti delle esigenze del Paese, una sterile contrapposizione istituzionale tra Stato e Regione, ma sono frutto di accurate riflessioni tecnico-scientifiche”.
LEGGI ANCHE: Firmato documento per dire “No” al deposito di scorie nucleari in Basilicata
ASSESSORE LUCANO: “VALUTAZIONI SCIENTIFICHE A SUPPORTO ‘NO’“
“Il nostro fermo no, che abbiamo espresso sin dall’inizio, ad ogni ipotesi di localizzare in Basilicata il deposito dei rifiuti radioattivi oggi e’ supportato non soltanto da dati politici ma da valutazioni tecniche e scientifiche che dimostrano che il nostro territorio non e’ idoneo ad ospitare il deposito”.