(AGI) “L’arruolamento per i giovani era l’unica possibilità di mobilità sociale. E quando c’è una violenza diffusa si diventa parte delle milizie anche per proteggersi”. Per Luca Jourdan, docente di Antropologia all’Università di Bologna sono passati quattro anni dall’ultima visita in Congo, ma immagini e ricordi certo non si cancellano. Per mesi ha vissuto nella regione del Nord Kivu dove sono stati uccisi l’ambasciatore italiano a Kinshasa, Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci. Nel ‘taccuino’ del professore i racconti de