In oratorio torna il pallone, per i giudici di Palermo ha un valore costituzionale

AGI – Può tornare a rotolare – emergenza Covid permettendo – il pallone nell’oratorio della parrocchia palermitana di Santa Teresa del Bambin Gesù. Una nuova decisione riforma, poco più di un anno dopo, la prima ordinanza del tribunale civile, datata 5 dicembre 2019, che, accogliendo il ricorso di alcuni condomini di un palazzo che si affaccia sul cortile di via Parlatore, aveva vietato nei fatti ogni attività a partire dal calcetto, fino al basket.

Erano ritenuti troppo rumorosi, a meno di complicati e costosi lavori di insonorizzazione, non sostenibili dalle magre casse della chiesa retta dai Fratelli missionari della misericordia. E, probabilmente, neppure davvero risolutivi. Una ordinanza di cui diede notizia l’AGI e che fece scalpore a livello nazionale, creando una mobilitazione, soprattutto nel mondo degli oratori, per il timore che potesse costituire un insidioso precedente.

Dopo il reclamo presentato dalla parrocchia, ecco il testo della Seconda Sezione civile del 17 febbraio che impone, sì dei limiti stringenti, ma ne allenta sensibilmente l’iniziale portata, riconoscendo l’interesse generale, il valore sociale e persino costituzionale delle attività svolte in oratorio. 

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“Tali attività ludico-ricreative – affermano i giudici nell’ordinanza di cui ha preso visione l’AGI – non mirano a realizzare un lucro dell’ente o a soddisfare altre specie di interessi egoistici individuali o di gruppo ma, nel segno del principio di sussidiarietà orizzontale (articolo 118 della Costituzione), concorrono alla realizzazione di un intere

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