A spiegarlo all’agenzia Dire è Salvatore Curreri, costituzionalista ed esperto di diritto parlamentare, professore dell’Università degli Studi di Enna Kore’.
ROMA – È Pierferdinando Casini ad avere “in mano le chiavi per il gruppo degli espulsi dal M5s”. Ironia della sorte, le speranze degli anti-draghiani ex-pentastellati sono affidate ad uno dei più convinti sostenitori del presidente del consiglio, da sempre critico con le posizioni più oltranziste dei grillini. A spiegarlo all’agenzia Dire è Salvatore Curreri, costituzionalista ed esperto di diritto parlamentare, professore dell’Università degli Studi di Enna Kore’.
LEGGI ANCHE: La grillina fuori dal M5S: “Fedele ai miei ideali. Ecco lettera espulsione”
In primo luogo, spiega Curreri va esclusa la possibilità che sia possibile “un prestito” del simbolo di Italia Dei Valori al gruppo degli ex M5s. Un passo indietro. Italia dei Valori era collegata alle ultime elezioni a Civica popolare, la lista elettorale composta da una serie di sigle centriste coi relativi simboli: Alternativa Popolare, Centristi per l’Europa, Italia dei Valori, Unione per il Trentino-Democrazia Solidale e L’Italia è Popolare. Alle elezioni del 2018, nonostante il deludente 0,5% nazionale, Civica e popolare riuscì ad avere tre eletti, in forza delle rispettive affermazioni nei collegi uninonimali: Beatrice Lorenzin e Gabriele Toccafondi, per Alternativa Popolare, in quanto vincitori nei loro collegi uninominali della Camera. E Pier Ferdinando Casini al Senato per Centristi per l’Europa, in quanto vincitore nel collegio uninominale per il Senato, a Bologna.
Ora se alla Camera il gruppo dei dissidenti M5s può nascere senza riferimento al simbolo, perché il regolamento non prevede il collegamento elettorale, al Senato il nuovo regolamento (all’articolo 14.4) prevede che “ciascun gruppo sia composto da almeno dieci Senatori e deve rappresentare un partito o movimento politico, anche risultante dall’aggregazione di più partiti o movimenti politici, che abbia presentato alle elezioni del Senato propri candidati con lo stesso contrassegno, conseguendo l’elezione di Senatori”. La cosa importante è che il simbolo sia stato presentato alle elezioni e abbia conseguito eletti.
Ora al Senato l’unico eletto di Civica Popolare e dunque anche della collegata Italia dei Valori è Pierferdinando Casini.