Genova, consigliera comunale vuole votare da remoto nel traffico: silenziata

Lilli Lauro (Cambiamo!) ha abbandonato l’aula per poi continuare a seguire i lavori mentre si trovava per strada, ma il presidente Federico Bertorello l’ha esclusa finché non fosse rientrata in sala, mandandola su tutte le furie

GENOVA – Scaramucce interne al centrodestra, ieri sera nella seduta fiume di consiglio comunale a Genova sulla riforma del decentramento dei Municipi. Motivo dello scontro il comportamento della consigliera di maggioranza Lilli Lauro (Cambiamo!) che, a un certo punto, ha abbandonato l’aula, continuando però a seguire i lavori da remoto e volendo esprimere, in ogni caso, il proprio voto sui documenti in esame. Da quando è in corso l’emergenza pandemica, i consiglieri possono richiedere di partecipare all’assemblea da remoto per oggettiva impossibilità a presenziare in aula, ma non si era mai verificata la situazione di qualcuno che abbandonasse la seduta in corso per continuare a partecipare via web. Il presidente del consiglio, Federico Bertorello (Lega), dopo aver sospeso brevemente i lavori per confrontarsi con la segreteria generale, ha escluso Lauro dalla partecipazione finché non fosse eventualmente tornata in Sala Rossa, cosa che è avvenuta più tardi per le dichiarazioni di voto sulla delibera.

La consigliera, però, è andata su tutte le furie e, sempre intervenendo da remoto, con evidenti rumori di traffico cittadino sullo sfondo, ha minacciato Bertorello di sfiducia: “Sto per tornare, voi andate avanti. Lei è lì perché l’ho votata e allora la sfiducio, lo dicano pure i giornali. Mi faccia parlare, arrogante”. Il presidente dell’assemblea ha replicato a tono: “Forse lei è stata abituata in un certo modo, finché sono qua io, si rispettano determinate regole che valgono per tutti”. Ed è stato applaudito da buona parte dell’aula, compresi molti consiglieri della maggioranza di centrodestra.

“La consigliera Lauro mi sembra in moto più che in remoto”, commentava sarcastico in aula il capogruppo del Pd, Alessandro Terrile. “Benvenuti al bar del consiglio comunale di Genova. Più che aula rossa, la si potrebbe chiamare bar dello sport- aggiungono, in una nota,

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