PESCARA – ‘Un programma ce lo possiamo fare solo quando abbiamo la certezza del numero delle dosi e della loro consegna’, ma comunque la campagna vaccinale, in base alle dosi e la tipologia dei vaccini che arrivano ‘procede regolarmente e senza alcun ritardo’. Sul fronte epidemiologico ‘l’età media dei decessi si è abbassata’ e i ricoveri aumentano, ma ‘siamo riusciti a dare un posto letto a tutti fino ad oggi, e continueremo a garantirlo, grazie alla Rete Covid elaborata che prevede una rimodulazione dei posti letto in base alle esigenze della Asl’. A fare il punto con l’agenzia di stampa Dire è l’assessore alla Sanità della Regione Abruzzo, Nicoletta Verì, che sui vaccini agli ultra 80enni rassicura, nonostante le prenotazioni non vadano a gonfie vele: ‘Lavoriamo con i sindaci per sensibilizzarli e somministrarlo a quante più persone possibile’. E sabato, annuncia, a livello regionale si svolgerà una giornata di sensibilizzazione al vaccino rivolta soprattutto ai più giovani.
LEGGI ANCHE: Covid, sindaco di Chieti: “Situazione economica e sanitaria gravissima”
Dg della Asl di Chieti: “Lockdown subito, siamo seduti su una bomba”
– Assessore partiamo dall’affanno dei presidi ospedalieri a fronte di un trend di contagio che non sembra rallentare. Sono state individuate nuove strutture o comunque soluzioni per far fronte alla pressione che vivono soprattutto i presidi di Pescara e Chieti finiti già in zona rossa?
“Con una delibera di novembre, la 97, abbiamo programmato una rimodulazione dei posti letto in base al numero dei ricoverati nell’ambito nella nuova rete Covid. Ad aprile, nella prima fase della pandemia, abbiamo avuto su per giù gli stessi ricoveri di ora e non avevamo ancora allestito questi ulteriori posti letto. Se l’andamento dei contagi dovesse rimanere costante non dovremmo avere difficoltà, ma in caso di un ulteriore aumento agiremo secondo quanto previsto dalla delibera citata con cui si ordina, appunto, la predisposizione di una rimodulazione variabile a seconda delle specifiche esigenze organizzative delle Asl. So, ad esempio, che l’Azienda Sanitaria di Pescara sta pensando ad uno stop degli interventi chirurgici programmati.