ROMA – Vaccinare quante più persone possibili, e in fretta, per arrivare a vivere un’estate ‘serena’, senza però ripetere l’errore di considerarla di nuovo un ‘liberi tutti’, come già accaduto lo scorso anno. No ad un lockdown generalizzato, al momento insostenibile per diverse ragioni, ma sì a chiusure chirurgiche rafforzando le aree più a rischio a causa delle varianti. E per il prossimo futuro, in cui saranno ancora protagonisti teledidattica e smart working, servirà mantenere ancora alta l’attenzione sulla ‘bonifica’ dei luoghi chiusi frequentati per stretta necessità. Di questo e altro ha parlato Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università degli Studi di Milano, nel corso di un’intervista rilasciata all’agenzia Dire.