La Lombardia approva una legge per curare i disturbi alimentari

Sono 4.500 tra adulti e minori i residenti in regione che vivono in modo malato il rapporto col cibo, e i numeri sono aumentati durante la pandemia. Così la vicepresidente della Commissione sanità Simona Tironi ha presentato un provvedimento che introduce diversi strumenti

di Laura Iazzetti

MILANO – Nel 2019 i minori affetti da disturbi alimentari e presi in carico dal Servizio sanitario lombardo sono stati circa 1.500, 3.000 invece gli adulti. Spaventa soprattutto il sommerso: chi soffre, ma non riesce a curarsi, a parlare. Oggi durante la seduta del consiglio regionale è stato approvato all’unanimità un disegno di legge che modifica l’assistenza sanitaria per chi vive in modo malato il rapporto con se stesso e con il cibo.

Il provvedimento è stato presentato dalla vicepresidente della Commissione sanità, Simona Tironi. Diversi gli strumenti introdotti: una rete regionale per la cura dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione; una cabina di regia che predisponga le linee guida necessarie e migliori i tempi d’attesa; l’implementazione in ogni Asst di interventi ambulatoriali dedicati per l’intercettazione precoce e la diagnosi; l’individuazione di Aziende socio sanitarie specifiche nelle quali creare unità specialistiche adibite al trattamento, anche ospedaliero, e la creazione di equipe con diversi professionisti (ad esempio psichiatri, dietologi, psicologi) che seguano i pazienti. Ci saranno poi corsi di formazione per gli operatori e nelle scuole. “Durante la pandemia c’è stato un incremento preoccupante dei disturbi alimentari che sono aumentati del 30%”, denuncia Alessandro Fermi, presidente del Consiglio regionale.

Regione Lombardia ad oggi investe circa 4 milioni di euro all’anno per i disturbi alimentari. Risorse considerate dal Pirellone non sufficienti. Per il triennio 2021-2023 verranno stanziati 1,5 milioni in più all’anno. “Grazie a un emendamento presentato oggi, il 2021 verrà considerato un anno di sperimentazione in cui andremo a quantificare il fabbisogno reale, impegnandoci ad aggiungere le altre risorse necessarie”, spiega Tironi.

Alla presentazione della legge era presente anche l’attrice Ambra Angiolini, che sul tema dei disturbi alimentari ha scritto un libro e che sta lavorando a un laboratorio teatrale con gli ospiti del centro regionale per i disturbi del comportamento alimentare di Gussago, in provincia di Brescia.

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