di Brando Ricci
ROMA – “Perdizione”, “illusione” ma anche “solidarietà” e “solitudine”, e infine “sfida”, per due mondi: quello del Paese di partenza e quello del Paese di arrivo. Parole e concetti che descrivono la migrazione, secondo padre Ismael Moreno, sacerdote gesuita e saggista honduregno.
Dopo anni di articoli su riviste, come la nicaraguense ‘Envio’, il religioso ha dato alle stampe il suo primo libro, ‘El norte que me tienes prometido’, pubblicato dalla casa editrice honduregna Editorial Guaymuras.
In un’intervista con l’agenzia Dire, padre Moreno parla del tema al centro del romanzo: la migrazione, in particolare quella che vede decine di migliaia di honduregni, negli ultimi anni anche riuniti in gruppi di centinaia o migliaia, le cosiddette ‘caravanas‘, dirigersi verso nord e la frontiera con gli Stati Uniti. “Il fenomeno migratorio accompagna la mia vita e il mio lavoro fin dagli anni ’90” ricorda il religioso, che dal 2003 è impegnato a stretto contatto con i ragazzi che decidono di partire nell’ambito di un progetto con i gesuiti. Un’esperienza che è proseguita nel tempo e profonda, questa, che ha permesso allo scrittore di “raccogliere moltissime storie”.
Tra le vicende rimaste impresse c’è quella che ha fornito l’ispirazione per il romanzo. Nata con “l’inganno di un finto console messicano che voleva approfittare di una ragazza della classe media che voleva partire per gli Stati Uniti, a cui chiese anche di sposarlo”, ricorda Moreno, terminò “con un viaggio verso il Messico che si rivelò una truffa e con una sanguinosa faida tra la famiglia della ragazza e quelle di altre persone coinvolte in quel viaggio, pure ingannate e spinte a credere che a organizzare tutto fosse stato il padre della giovane”.
Elementi, quelli della speranza e dell’inganno, che tornano nel romanzo. I protagonisti della storia sono la giovane Carmen del Socorro, desiderosa di partire verso gli Stati Uniti, e l’altrettanto giovane sacerdote Ceferino Menoca, amico e consigliere della ragazza. Il racconto ha un finale differente rispetto alla storia che l’ha ispirato,