L’uso prolungato per buona parte della giornata può lasciare segni e screpolature sulle pelli sane figuriamoci su quelle affette da acne e altri problemi della cute. Per capire come mitigare il problema l’agenzia di stampa Dire ha interpellato Ilaria Proietti, dermatologa e medico estetico
ROMA – Il piano vaccinale over 80 è partito e presto si spera verrà esteso a tutta la popolazione generale. In ogni caso il monito degli esperti è quello di continuare ad usare ancora per molto tempo, vaccino o no, le mascherine. Un presidio fondamentale che è diventato anche sinonimo di stile. Si vedono mascherine di ogni tipo, ma spesso l’uso prolungato per buona parte della giornata può lasciare segni e screpolature sulle pelli sane figuriamoci su quelle affette da acne e altri problemi della cute. Per capire come mitigare il problema l’agenzia di stampa Dire ha interpellato Ilaria Proietti, dermatologa e medico estetico.
– In che modo la mascherina può incidere sulle pelli problematiche, caratterizzate da sebo e acne?
“In questi casi noi dermatologi abbiamo descritto quest’anno una particolare tipo di acne denominata ‘Maskacne’ cioè un’acne derivata proprio dall’uso dei Dpi. È caratterizzata da lesioni che compaiono soprattutto a carico delle guance e del mento. Insomma sono lesioni di tipo eritematose, papulopustolose proprio legate allo sfregamento e al microambiente che si viene a creare all’interno della mascherina. Purtroppo proprio usando le mascherine per molte ore il Ph della pelle viene alterato e il sebo cambia la sua composizione tanto che assistiamo ad una proliferazione batterica aumentata. Stiamo osservando che tale fenomeno si origina anche in pazienti che in passato non hanno sofferto di acne”.
– Le richieste dei pazienti con questi problemi di pelle immaginiamo che in questo periodo siano aumentate. Quali sono le strategie da adottare?
“Consiglio innanzitutto di cambiare la skin care. Questi pazienti dovranno quindi adeguare la detersione e usare prodotti per la cura quotidiana preferendo soprattutto prodotti delicati e poi creme, in caso di acne, che svolgano un’azione normalizzante della pelle. Nei casi di lesioni infiammatorie invece consiglio l’utilizzo di antibiotici locali piuttosto che di benzoperiossido”.
– Sicuramente l’impatto delle mascherine,