Bonaccini contro gli esperti: “Meno dichiarazioni alla stampa, la gente è confusa”

Il presidente dell’Emilia-Romagna e della conferenza delle Regioni chiede al Governo una moratoria su interviste ed esternazioni da parte dei consulenti, e sbotta sulla chiusura improvvisa degli impianti sciistici: “Così è inaccettabile”

BOLOGNA – Dopo il caso dello stop all’ultimo minuto alla riapertura degli impianti sciistici, Stefano Bonaccini chiede una “moratoria alle dichiarazioni tramite stampa” anche da parte degli esperti che lavorano per il Governo. Nel momento in cui le Regioni chiedono un “nuovo metodo” differente “nei modi e nei tempi” sulle decisioni da prendere per fronteggiare l’epidemia, il presidente della conferenza vuole anche una maggiore “prudenza e linearità nelle dichiarazioni pubbliche”. Se serve anche una discontinuità di uomini? Non sono la persona indicata per dire cosa debba fare il ministro dal punto di vista delle consulenze, dei tecnici eccetera”, risponde Bonaccini, ospite questa mattina di Mattino 5. Il punto, insiste, è evitare interviste e dichiarazioni che contribuiscano alla confusione. Sullo sci “abbiamo imparato da agenzie di stampa cosa sarebbe successo. Dico anche agli epidemiologici, ai virologi e agli esperti: un po’ meno interviste e discutiamo di più tra di noi nei luoghi dove bisogna discutere, poi la politica prenda le decisioni”. Perché così “le persone non capiscono più nulla e questo non è accettabile ad un anno esatto da cui è cominciato tutto. Ci vuole cautela”. Per Bonaccini comunque è presto per dare valutazioni sul nuovo esecutivo Draghi. “Il Governo è appena partito, ha insediato i ministri poche ore fa, chiederei di evitare letture che meritano un po’ di tempo” per essere fatte.

“BASTA SCELTE LAST MINUTE, COSÌ È INACCETTABILE”

“Inaccettabile” lo stop all’ultimo minuto della riapertura degli impianti sciistici. Il presidente dell’Emilia-Romagna e della conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini torna alla carica e avvisa il Governo: sia l’ultima volta che succede una cosa simile. Il governatore parla questa mattina a Mattino 5, sulla rete ammiraglia Mediaset. “C’è molta rabbia– confida- non nel merito in sé” della decisione, precisa Bonaccini. Perché “non siamo scienziati e al primo posto verrà sempre la tutela della salute.

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