AGI – “Abbiamo un testimone che dice che i ragazzi non hanno mosso un dito per aiutare nostro figlio, loro pensavano a cosa dire ai carabinieri e alle scarpe costose che indossavano, che stavano per rovinarsi, nel mentre il loro amico era incastrato dentro la macchina. Lo hanno lasciato lì senza pietà, il tasso alcolico del guidatore superava il limite consentito. Nessuno di loro ha pagato per omissione di soccorso, la legge ha deciso di non punire questi ragazzi”.
Nadia Pisciotta Vetrano, la mamma di Liborio, morto a 20 anni in un incidente stradale, in un colloquio con l’AGI, chiede giustizia per il figlio, quel giovane “buono, altruista e sempre pronto a difendere i più deboli, che amava tanto divertirsi e organizzare delle serate con amici, quelli che lui ha sempre definito come una seconda famiglia”.

Liborio è morto all’alba del 13 aprile 2019 in seguito ad un tragico incidente nel Reggiano, mentre tornava a casa dopo una serata in discoteca con alcuni amici, suoi coetanei. L’auto sulla quale viaggiava insieme ad altri quattro ragazzi finì fuori str