Terra dei fuochi, rifiuti tra le cause dell’insorgenza di tumori nella popolazione

Lo conferma l’indagine relativa alla sorveglianza epidemiologica della popolazione residente nel circondario di Napoli Nord, con riferimento agli eccessi della mortalità, incidenza tumorale e ospedalizzazione

NAPOLI – La mortalità e l’incidenza per tumore della mammella è significativamente maggiore tra le donne dei comuni inclusi nella terza e quarta classe dell’indicatore di esposizione a rifiuti rispetto ai comuni della prima classe, meno impattati dai rifiuti. L’ospedalizzazione per asma nella popolazione generale è significativamente più elevata, sia negli uomini che nelle donne, nei comuni maggiormente impattati dai rifiuti (terza e quarta classe dell’indicatore). La prevalenza dei nati pretermine è significativamente più elevata nei comuni della seconda, terza e quarta classe dell’indicatore, rispetto alla prima. La prevalenza di malformazioni congenite (MC), nel loro complesso, è significativamente più elevata nei comuni della classe 4 dell’indicatore rispetto alla prima. Nei comuni della classe 4 è maggiore anche la prevalenza delle MC dell’apparato urinario. Nella popolazione della classe di età tra 0 e 19 anni, l’incidenza di leucemie e i ricoverati per asma aumentano significativamente passando dai comuni della classe 1 a quelli delle classi successive, con il rischio maggiore nei comuni della classe 4. Sono queste le conclusioni a cui giunge l’indagine relativa alla sorveglianza epidemiologica della popolazione residente nel circondario di Napoli Nord, con specifico riferimento agli eccessi della mortalità, dell’incidenza tumorale e dell’ospedalizzazione per diverse patologie che ammettono fra i loro fattori di rischio, accertati o sospetti, l’esposizione a inquinanti.

I 38 COMUNI E LE CLASSI DI RISCHIO

Secondo la classificazione (Irc) fatta dall’Istituto superiore di sanità i comuni a rischio maggiore, quarta classe, sono Caivano e Giugliano in Campania, entrambi nel napoletano. Nella terza classe troviamo Cardito, Casoria, Melito di Napoli, Mugnano di Napoli e Villaricca, tutti nell’area metropolitana del capoluogo di regione. Alla seconda classe appartengono Aversa, Casal di Principe, Casaluce, Gricignano di Aversa, Lusciano, Orta di Atella, Sant’Arpino nel casertano, e Afragola, Casandrino, Crispano e Qualiano in provincia di Napoli. Quelli a minor rischio dei 38 Comuni,

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