AGI – Il pensiero è globale, l’azione locale. Il Pontefice che apriva gli anni santi dal cuore dell’Africa, ad indicare una Chiesa sempre meno italocentrica, dedica tre interventi in pochi giorni alla Penisola, seguendo un andamento a cerchi concentrici. Vescovo di Roma (come ricordò già nel primo minuto del pontificato) e Primate d’Italia, è partito da un ragionamento di carattere puramente ecclesiologico per passare poi ad un problema etico, morale e sociale e toccare infine un argomento che, visto il momento in cui è stato affrontato, non può che evocare l’immediatezza del momento politico.
Un momento in cui un ex allievo dei gesuiti, entrato nemmeno un anno fa nella Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, viene chiamato a districare il ginepraio in cui si sono cacciati leader confusi e partiti indocili. In una parola: dare un governo all’Italia. Mario Draghi, sei ormai giunto al paragone.

papa francesco (Afp)
L’Italia: per la Chiesa da sempre terra d’elezione e canapo alla caviglia. Non te ne puoi liberare, non puoi vivere senz