In 10 anni aumentano del 37% i pazienti vivi dopo la diagnosi di tumore

AGI – Oggi, in Italia, sono circa 3,6 milioni (il 5,7% dell’intera popolazione) i cittadini vivi dopo la diagnosi di tumore, con un incremento del 37% rispetto a 10 anni fa. Sono i dati diffusi dall’Aiom (Associazione Italiana di Oncologia Medica) in occasione della Giornata Mondiale contro il cancro (World Cancer Day). Almeno un paziente su quattro (quasi un milione di persone) è tornato ad avere la stessa aspettativa di vita della popolazione generale e può considerarsi guarito.

Si accumulano i ritardi nelle diagnosi 

Poi l’allarme: i ritardi nelle diagnosi precoci, dovute in gran parte alla pandemia Covid, possono causare un aumento della mortalità. Nei primi nove mesi del 2020 sono stati eseguiti oltre due milioni (2.118.973) esami di screening in meno rispetto allo stesso periodo del 2019. Ritardi che si stanno accumulando e che si traducono in

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