L’infettivologo Bassetti minacciato sui social dopo scontro con Amici in tv

ROMA – “Le mie posizioni sui vaccini e, di recente, il mio contradditorio rispetto alle idiozie, formulate da un ciarlatano durante una trasmissione televisiva, hanno portato un importante traffico sulla mia pagina FB e Ig. Nelle ultime 48 ore ho ricevuto insulti di ogni tipo, minacce alla mia persona e persino minacce di morte. Ogni singolo messaggio e’ stato inviato alla Polizia postale e alla Digos per le indagini del caso. I responsabili saranno perseguiti a norma di legge. Chiunque decidera’ liberamente di continuare sara’ prima denunciato alle forze dell’ordine e poi bannato da tutti i miei spazi social”. Così su Facebook il responsabile della clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, Matteo Bassetti. Gli haters si sono scatenati sui profili social dell’infettivologo, dopo uno scontro verbale tra lo stesso Bassetti e il dottor Mariano Amici di Ardea, famoso per le sue posizioni anti vaccino Covid, andato in onda domenica sera a “Non e’ l’Arena” su La7. “Questo e’ il risultato delle posizioni anti-scientifiche e delle affermazioni idiote di pseudo-colleghi che meriterebbero immediati provvedimenti da parte delle istituzioni”, chiosa il presidente della Societa’ italiana di terapia antinfettiva. Gia’ a gennaio Bassetti si era rivolto alla Digos per una serie di insulti e minacce ricevuti sui social network e, da qualche giorno, la Prefettura di Genova ha disposto una vigilanza dinamica.

ANCHE SILERI ATTACCATO SUI SOCIAL DOPO LO ‘SCONTRO’ TV CON MARIANO AMICI

Nel mirino degli hater è finito anche Pierpaolo Sileri, dopo il confronto giovedì a Piazzapulita con il medico di Ardea. “Viviamo in un periodo particolare che fa riversare sui social odio e frasi non raramente offensive. Spesso si utilizzano termini che andrebbero dimenticati, cancellati. Eppure accade, senza rispetto, senza un perche’. Senza capire che alcuni di quei termini fanno soffrire persone e famiglie che magari vivono nella disabilita’”, ha dichiarato ieri il viceministro della Salute, commentando gli attacchi ricevuti da alcuni utenti sui suoi profili social. “Ancora piu’ grave– prosegue Sileri- quando ad usarle sono persone che lavorano in sanita’ o che affermano questo. Chi cura, ama. Non odia. Ama indistintamente dalla religione, dal sesso, dall’eta’, dal ceto sociale, dalle ideologie. Ama senza se e senza ma. Senza scuse. Ed ama, ancora di piu’ chi soffre.

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