Tg Politico Parlamentare, edizione del 30 novembre 2020

GUALTIERI: OK A RIFORMA DEL MES, MA ORA NON SERVE

Il via libera in Europa alla riforma del Mes non ha nulla a che vedere con la sua attivazione. Il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, lo ripete alle commissioni parlamentari, spiegando che i nodi sulla ristrutturazione automatica del debito sono stati sciolti. L’accordo ha un’importanza strategica, ma è distinto dall’eventuale richiesta del fondo Salva Stati da parte dell’esecutivo. “Ogni decisione sarà condivisa all’interno della maggioranza e approvata dal Parlamento”, ha detto. L’Italia però, in questo momento non ha bisogno del Mes perchè ha liquidità a sufficienza per far fronte a ogni evenienza, ha ribadito Gualtieri.
Continua il dibattio dentro il governo anche sulla gestione delle risorse del Recovery plan. Si va verso la nomina di un super direttorio con il premier, due ministri e sei manager, oltre a un comitato di 300 esperti che dovranno monitorare i progetti.

DPCM, LE REGIONI INCALZANO IL GOVERNO

Va delineandosi la road map verso il dpcm del 4 dicembre che regolerà le feste di Natale. In serata, la conferenza delle Regioni convocata dal govenatore della Liguria, Giovanni Toti, preparerà un documento da presentare domani al governo. Tra le richieste avanzate dalle Regioni, la riapertura dei ristoranti di sera e una serie di deroghe sugli spostamenti. Su quest’ultimo punto in particolare i margini sembrano pochi, il ministro Francesco Boccia ha infatti ribadito la propria contrarietà: “Il rigore va mantenuto per prevenire la seconda ondata”, ha detto. Dopo il vertice di domani infine, la palla passerà al premier, che a metà settimana dovrà tirare le fila.

LO STATO SOCIO DELL’ILVA, FIRMA TRA 10 GIORNI

Slitta di una decina di giorni l’intesa per sancire l’ingresso dello Stato nella gestione dell’ex Ilva. L’accordo è sostanzialmente raggiunto con Invitalia che entrerà nel capitale al 50%. A giugno 2022 la quota salirà al 60%. Infuriati i sindacati che denunciano il mancato coinvolgimento sul piano e chiedono certezze sui livelli occupazionali. Ci sarà un nuovo vertice la prossima settimana. Intanto stanotte a Genova e’ crollata una torre faro di circa 18 metri.

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