Baglioni, un nuovo album ma niente più Sanremo: “Non si esce Papi per rientrare cardinali”

Quattordici tracce inedite, una ouverture, quattro interludi piano e voce, un finale, sette anni dopo ‘ConVoi’. L’album ‘In questa storia che è la mia’, in uscita il 4 dicembre, è un viaggio nel passato lungo 78 minuti, “un disco antico, demodè– lo descrive Baglioni-, con uno spirito Anni ’70, echi che tornano. Ma è anche un disco in cui c’è tanta musica, tante linee melodiche. Ho cercato come linea guida l’emozione”. Una questione di tempo, “che è l’avversario micidiale di ognuno di noi. Per quanta sia la tua capacità di affrontarlo, vincerà sempre lui- continua il cantautore-. Possiamo a volte pareggiare, affiancarci al tempo, per il resto siamo sempre a corrergli dietro. Il vantaggio di fare questo mestiere è di pensare che ci sarà qualcosa, un’opera, un album, che resteranno anche dopo”. Proprio parlando di tempo, il cantautore romano fa un lunghissimo salto indietro: “Ho cominciato a fare quello che faccio ora nel 1964, per caso, partecipando ad un piccolo concorso a Centocelle, il quartiere di Roma dove vivevo. Mi ritrovo ancora a farlo. Pensavo che il successo non sarebbe mai arrivato, e quando è successo ho pensato che sarebbe finito presto. Invece dura ancora. C’è stato pure qualche passaggio a vuoto, ma non mi posso lamentare”.

L’AMORE È IL FIL ROUGE DEL DISCO

L’amore, come in gran parte della sua discografia, ha un peso importante in questo album: “Gran parte della mia produzione ha come contenuto il parlare dell’avventura e della disavventura del vivere e una parte preponderante ce l’ha l’amore. Questo album improntato su questo: tolti il primo e l’ultimo brano, ho cercato di andare a pescare tanti momenti di una vicenda amorosa“. In cuor suo Baglioni sente che “è un buon lavoro. Ho pensato spesso che il disco non l’avrei finito”. È un album che lo ha impegnato per tre anni, meditato, caratterizzato da un lungo fare e disfare, creare e ricreare, prendere e lasciare.

“IL COVID? MI HA PARALIZZATO”

“Una vicenda che mi ha paralizzato”. È l’effetto che ha avuto la pandemia su Claudio Baglioni, soprattutto sulla sua produzione artistica. Il cantautore romano, in occasione della conferenza stampa di presentazione del nuovo album di inediti, racconta come sta vivendo questo periodo,

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