I 26 punti della missione del neo commissario alla Sanità calabrese

AGI – Ci sono  26 obiettivi prioritari  nella la missione affidata dal Governo a Guido Longo,l’ex prefetto di Vibo Valentia e questore di Reggio, nominato ieri commissario per il piano di rientro dal deficit sanitario della Regione Calabria dopo le dimissioni del generale Saverio Cotticelli e una serie di rinunce all’incarico da parte delle persone chiamate a sostituirlo. Un mandato sostanzialmente in linea con i compiti assegnati al suo predecessore, eccetto che per due punti: la stesura del piano anti Covid, su cui è scivolato il generale Cotticelli a cui la missione era stata affidata dal ministero della Salute dopo la nomina (avvenuta prima dell’inizio della pandemia) con comunicazioni di cui l’ex militare in pensione ha confessato in Tv di non sapere nulla, e la ricognizione, con relativa quantificazione e gestione, del contenzioso attivo e passivo in essere e la verifica dei fondi rischi aziendali e consolidato sanitario regionale.

La montagna del deficit

Il decreto di nomina affida al commissario ad acta, che potrà avvalersi di una struttura composta da 25 persone, l’incarico “prioritario” di attuare i programmi operativi 2019-2021, di proseguire l’attuazione del Piano di rientro nonché di tutti gli interventi necessari, si legge, “a garantire, in maniera uniforme sul territorio regionale, l’erogazione dei livelli essenziali di assis

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