ROMA – La resilienza dei Medici di famiglia di fronte al Covid-19 e la necessità di investire risorse su quelle che sono le prime sentinelle della salute degli italiani sul territorio: questi sono gli elementi su cui si è soffermato maggiormente il Prof. Claudio Cricelli, Presidente della SIMG – Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie, in occasione della recente audizione in videoconferenza presso la Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica e nell’ambito del 37° Congresso SIMG.
“Nel corso del 2020, la Medicina Generale ha avuto il grande merito di impegnarsi nella limitazione dei contagi, nella presa in carico immediata di tutti i pazienti cronici e nel monitoraggio di tutte le fragilità dei pazienti – ha evidenziato il Prof. Cricelli – Tuttavia, sono emersi anche i limiti cronici di cui soffre la nostra professione. Dopo il Covid dovranno essere ripensati elementi strutturali del Sistema Sanitario e dei modelli organizzativi. Anzitutto, bisogna sottolineare la rilevanza del fattore legato all’avvicendamento generazionale: non è una mera sostituzione, come talvolta viene fatto passare, ma una questione evolutiva, legata al processo di formazione dei giovani medici e della loro cultura. Inoltre, la Medicina Generale deve essere inserita nella catena di controllo del management sanitario per attribuirle il giusto peso, in quanto si occupa di tutti i problemi di salute, di tutti i cittadini, in tutte le comunità locali, per tutta la durata della vita. Gli ultimi decenni hanno visto una progressiva marginalizzazione della categoria, privata del necessario e costante investimento di idee, innovazione e risorse, proprio mentre le esigenze crescevano. L’evoluzione demografica (progressivo incremento della coorte di persone con età superiore ai 65 e ai 75 anni), l’evoluzione sociale (nuclei familiari sempre più composti da 1-2 persone, in particolare nelle coorti di età avanzata), l’evoluzione epidemiologica (diagnosi sempre più precoci e lunghi periodi di vita con malattia, che richiedono una forte alleanza terapeutica e un sempre maggiore coinvolgimento delle persone nella definizione dei programmi di cura) sono alla base della richiesta pressante di una sostanziale rifondazione, necessità resa drammaticamente evidente dalla pandemia”.
Il FUTURO DELLA MEDICINA GENERALE IN 5 PUNTI: TEAM, STRUMENTI DIAGNOSTICI, SISTEMI INFORMATICI AVANZATI, RETE, FORMAZIONE E RICERCA
“La Medicina Generale del futuro deve basarsi su cinque punti fondamentali – sottolinea il Prof.