Pma, oltre tremila coppie italiane emigrate in Spagna

Nonostante anche in Italia sia possibilie la fecondazione eterologa, molte difficoltà permangono. Nasce, anche per questo, ‘General life”, gruppo europeo a guida italiana

ROMA – Dopo le note sentenze della Corte costituzionale, che dal 2014 hanno aperto anche in Italia alla fecondazione assistita di tipo eterologo (cioè con l’utilizzo di gameti esterni alla coppia, messi a disposizione da donatori o donatrici), sembra continuino a permanere le difficoltà delle coppie con problemi di infertilità del nostro Paese. O forse, la falsa credenza che altrove sia possibile avere più facile accesso ai trattamenti porta ancora molti pazienti a fare ‘turismo procreativo’, in particolare in Spagna. In parallelo, parecchi centri italiani si sono organizzati utilizzando banche di gameti estere data la carenza, qui in Italia, di donatrici e dunque di strutture per la conservazione degli ovociti. Ma oggi il panorama della Pma (Procreazione medicalmente assistita) nel nostro Paese cambia: nasce infatti ‘GeneraLife’, il primo gruppo europeo di centri specializzati a guida italiana, che garantirà un percorso “in piena sicurezza” tutto all’interno del network, senza necessità di ‘viaggi della speranza’ per tentare di diventare genitori. “Secondo i dati del registro del ministero della Salute iberico- fa sapere Filippo Maria Ubaldi, direttore scientifico di GeneraLife- circa 3350 coppie italiane nel 2017 si sono recate in Spagna per inseguire il sogno di un figlio. Con un importante aggravio di spese per viaggio e soggiorno, nella convinzione di trovare una via di accesso piu’ facile, in particolare all’ovodonazione. In realtà, il nostro Paese e’ assolutamente all’avanguardia in questo settore”.

I DATI IN ITALIA

Viaggiare per avere un figlio, dunque, oggi non è davvero più necessario, soprattutto in tempi di Covid-19. E la fotografia del desiderio degli italiani di avere figli ha mostrato nei mesi ‘post-lockdown’ una forte ripresa: in 5 centri GeneraLife in Italia (Roma, Torino, Napoli, Marostica e Umbertide), ad agosto 2020 è stato registrato un aumento di 8 volte dei trattamenti di Pma rispetto allo stesso mese dello scorso anno. A settembre, il trend negli ormai 7 centri italiani (si sono unite al gruppo Firenze e Grosseto) sembra non essersi fermato: 409 ‘pickup’,

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