VIDEO | Covid, Ciccozzi (Campus Bio-medico): “Non mi spiego numero morti, se dati sovrastimati c’è falla”

ROMA – In attesa che arrivi un nuovo Dpcm a chiarire come trascorreremo le vacanze di Natale, c’è un’altra notizia che ‘agita’ la comunità scientifica ed è il numero delle morti classificate come Covid e una loro eventuale sovrastima. L’agenzia di stampa Dire ha cercato di fare un po’ di chiarezza con l’aiuto del professor Massimo Ciccozzi, direttore dell’Unità di statistica medica ed epidemiologia del Campus Bio-medico di Roma. 

– Ieri Astrazeneca ha diffuso i dati sul candidato vaccino che dopo la somministrazione della seconda dose risulterebbe efficace al 90%. Come scienziato come accoglie questa notizia? E come tranquillizzare l’opinione pubblica che non e’ avvezza alla lettura di questi dati anche alla luce delle recenti dichiarazioni di un suo collega? 

“Accolgo la notizia con fiducia e gioia perché è un’arma in più da usare per combattere il virus e questa pandemia. I dati sono stati già pubblicati sulla rivista ‘Lancet’ alcuni giorni fa e sono abbastanza confortanti così come quelli relativi ai vaccini a cui lavorano Pfizer e Moderna. Sono tutti e tre vaccini abbastanza incoraggianti e quello che mi fa essere positivo è che almeno per 6 mesi sappiamo che c’è un titolo anticorpale che ci può proteggere e che corrisponde in pratica ai 6 mesi della durata dei vari trial. Naturalmente tutto questo processo è condizionato dall’agenzia regolatrice europea (Ema), per quanto riguarda il vaccino di Astrazeneca e dall’Fda per gli altri due. Dunque Ema, Fda e Aifa, in particolare per l’Italia, una volta che hanno validato questi dati ci rendono tranquilli anche sugli effetti collaterali che questi vaccini possono dare. Le company dicono che non siano così importanti ma che basta un controllo con tachipirina per poter essere gestiti. Per ciò che concerne le dichiarazioni di altri scienziati che non si sarebbero sottoposti per primi al vaccino credo che possano esser state travisate perché date sulla base di comunicati e non avvalorate da pubblicazioni di dati scientifici. Sono sicuro che quelle stesse persone, sulla base delle nuove informazioni,

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