AGI – Conza della Campania è un borgo nuovo: strade larghe, edifici bassi, case distanti. Tutto ha meno di 40 anni, ma se si prende la strada per la collina, c’è un gruppo di case, dove ciò che è ancora in piedi è fermo alle 19,35 del 23 novembre 1980.
Le stanze della memoria
Sono state rimosse le macerie, ma nelle stanze abbandonate in fretta ci sono ancora le tavole apparecchiate per la cena, le camere da letto con le coperte pronte, cornici che racchiudevano sorrisi di famiglie che qualche minuto dopo non si sarebbero più ritrovate. E c’è poi la storia dell’antica Compsa. Perché quell’insediamento romano