Spena: “Aiuti subito, e a tutta la filiera agroalimentare”

La vicepresidente della commissione Agricoltura alla Camera chiede “un decreto semplificazioni e aiuti immediati per gli agricoltori”

ROMA – In questa fase della pandemia è necessario “non pensare solo agli scaffali dei supermercati come durante il lockdown, che non sono mai rimasti vuoti. Oggi con questa geografia dell’Italia a ‘colori’, l’agroalimentare sta soffrendo e un’intera sfera dell’economia ad esso legata è al momento ferma con evidenti ricadute su migliaia di lavoratori. Per questo dobbiamo pensare a tutti i settori del comparto: dai grossisti, alla logistica, ai prodotti freschi, come ortofrutta, vino, olio e tutte le nostre eccellenze che oggi non trovano il fondamentale sbocco dell’Ho.re.ca, quindi ristoranti, bar, alberghi”. Lo ha detto durante una videointervista con l’agenzia Dire, la vicepresidente di Forza Italia della commissione Agricoltura alla Camera, Maria Spena.

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“Non dobbiamo inoltre dimenticarci- ha aggiunto la deputata- il settore di eventi e ricevimenti che generano un enorme indotto. Molti sono i giovani in procinto di sposarsi che sono stati costretti a rinviare il lieto evento. Parliamo di un mondo che comprende fotografi, fioristi, wedding planner, che è stato fortemente penalizzato. Come Forza Italia abbiamo fatto un emendamento al decreto ristori in discussione al Senato per prevedere un contributo aggiuntivo a questo settore”. “Allo stesso modo- ha spiegato la vicepresidente della commissione Agricoltura- abbiamo chiesto un aiuto per i fiorai, al momento previsto solo per gli ambulanti e non per i gestori di negozi”.

VELOCIZZARE I TEMPI PER GLI AIUTI

“Molti decreti attuativi dei vari dpcm che si sono succeduti non sono stati varati. Molte categorie ancora non vedono il frutto di quei provvedimenti. Sono stati stanziati parecchi soldi per il comparto agricolo – circa 373 milioni per il 2020 e 83 milioni per il 2021, più una quota parte dei 2,4 miliardi del decreto ristori – però bisogna velocizzare i tempi. Per questo noi chiediamo a gran voce un decreto semplificazioni che accompagni la legge di bilancio,

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