‘Da Bologna a Stalino’: il film inedito di un viaggio in treno attraverso la guerra

Il sottotenente Enrico Chierici del Genio Fotografi ha ripreso 3.500 km tra prigionieri, deportati e vita militare

BOLOGNA: Un filmato inedito in 9,5mm sulla spedizione in Russia, un convoglio che parte da Bologna il 9 giugno del 1942 e attraversa tutta l’Europa: gli scenari dell’invasione, i luoghi che il convoglio attraversa, portano i segni della distruzione, ma quello scenario di guerra è ritratto anche e soprattutto nei volti e negli sguardi di soldati, prigionieri e deportati finiti sotto l’occhio della cinepresa. Sarà trasmesso sabato 21 novembre alle 18 (online su piattaforma MyMovies) “Da Bologna a Stalino”, pellicola proveniente dal Fondo Fratelli Chierici e conservata da Home Movies – Archivio Nazionale del Film di Famiglia di Bologna: una proiezione che rientra nel programma di Archivio Aperto, la manifestazione che Home Movies dedica ogni anno alla riscoperta e valorizzazione del patrimonio cinematografico privato e sperimentale. 

Da Bologna a Stalino guerra mondiale deportati foto

L’AUTORE È UN SOLDATO DEL GENIO FOTOGRAFI

L’autore del film, realizzato per la 3° Sezione Fotografi – Comando 8° Armata, è il sottotenente Enrico Chierici (1914-2001), fotografo e cineamatore genovese che nell’esercito italiano prestò servizio presso il Genio Fotografi. Le immagini documentano le tappe del viaggio di 15 giorni, per una distanza di 3.500 km, da Bologna a Stalino e infine a Makejenka, in Ucraina, attraverso varie regioni e località in Austria, Germania, Polonia, Bielorussia e Ucraina.

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PAESAGGI E SCENE DI VITA MILITARE

Le riprese del paesaggio e delle stazioni si alternano con scene di vita militare. La cinepresa indugia sui giovani prigionieri adibiti ai lavori nelle stazioni, prima di documentare l’ingresso del convoglio nella stazione di Brest-Litovsk, in Bielorussia, il 13 giugno, e l’attraversamento del fiume Bug. Durante una sosta sono riprese squadre di ragazze che lavorano lungo i binari. A Stolpce si cominciano a vedere i primi segni tragici della guerra, che seguiranno per tutto il resto del percorso, inquadratura dopo inquadratura. Il convoglio attraversa la stazione di Niegoraloje,

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