BOLOGNA – Per la prima volta, a distanza di 30 anni da quel tragico 6 dicembre 1990, gli ex studenti sopravvissuti alla tragedia del Salvemini tornano a parlare della strage che li colpì all’istituto tecnico di Casalecchio, in provincia di Bologna. E lo fanno in un cortometraggio che sarà proiettato il 5 dicembre in occasione dell’anniversario. Quel giorno un aereo militare in avaria, lasciato senza controllo dal pilota che si era lanciato col paracadute, si schiantò sulla scuola entrando proprio dentro un’aula dove gli studenti stavano facendo lezione: in quella che era allora la seconda A, morirono sul colpo 12 ragazzi di 15 anni. Solo quattro furono risparmiati. Nella strage ci furono anche 88 feriti. Questo l’elenco delle vittime: Deborah Alutto, Laura Armaroli, Sara Baroncini, Laura Corazza, Tiziana di Leo, Antonella Ferrari, Alessandra Gennari, Dario Lucchini, Elisabetta Patrizi, Elena Righetti, Carmen Schirinzi, Alessandra Venturi.
GLI EX ALUNNI TORNANO NELL’AULA DELLA STRAGE
Il cortometraggio che farà parlare, dopo 30 anni, i sopravvissuti di quella che era una volta la seconda A è questa una delle principali iniziative organizzate quest’anno per la commemorazione della tragedia che sconvolse Bologna e non solo. Gli ex alunni di quella 2A si ritroveranno in aula a ricordare l’evento e le conseguenze di quel dramma. Il cortometraggio sarà proiettato il 5 dicembre in occasione dell’anniversario e sarà trasmesso anche sui canali social della scuole e del Comune di Casalecchio, così come tutte le altre iniziative organizzate quest’anno senza pubblico, a causa della pandemia.
“IL DOLORE E LA RABBIA SONO ANCORA VIVI”
“Il video ha un impatto emotivo estremamente forte“, anticipa il preside del Salvemini, Carlo Braga, presentando oggi in Regione il programma della commemorazione insieme alla presidente dell’Assemblea legislativa, Emma Petitti, al sindaco di Casalecchio, Massimo Bosso, e al presidente dell’associazione dei familiari delle vittime, Roberto Alutto.
“Sono ancora vivi il dolore e la rabbia per quello che è accaduto– afferma Petitti- siamo qui per stringerci alle famiglie, perchè non vogliamo si dimentichino quel dramma e quei volti a distanza di 30 anni”.