VIDEO | Libri, Ugo Tognazzi raccontato dai suoi figli: “Un uomo libero”

Intervista a Gianmarco Tognazzi, figlio del grande attore Ugo, che, con i suoi tre fratelli ha scritto “Ugo, la vita, gli amori e gli scherzi di un papà di salvataggio”

ROMA – Ugo Tognazzi è stato uno dei più grandi attori del cinema italiano, con una vita avventurosa sempre alla ricerca del piacere simbolo di libertà. Protagonista di una serie infinita di film, con al centro le mille facce italiane con storie piene di contraddizioni ma sincere, una umanità che alla fine chiedeva comprensione.

Ci sono film che hanno lasciato il segno nella storia del cinema, ricordo I mostri di Dino Risi, Porcile di Pierpaolo Pasolini, In nome del popolo italiano sempre di Risi, dove lui giudice dà la caccia ad un altro grande del nostro cinema, Vittorio Gassmann, imprenditore senza scrupoli che pensa solo al denaro. E poi la Grande abbuffata di Marco Ferreri, il mitico Amici Miei e La tragedia di un uomo ridicolo di Bernardo Bertolucci con il premio a Cannes come miglior attore.

A 30 anni dalla scomparsa, i suoi 4 figli – di tre madri diverse – “Ricky, il primogenito complice, Gianmarco, il poliedrico ribelle, Thomas, il figlio del Nord, e Maria Sole, la biografa inattesa”, hanno fissato i loro ricordi e scritto a otto mani “Ugo, la vita, gli amori e gli scherzi di un papà di salvataggio” edito da Rai libri.

Sempre anticonformista, lottare contro il bigottismo di quegli anni per Ugo Tognazzi sarà una sfida quotidiana, che lo porterà anche a mettersi in gioco in prima persona. Ad esempio, quando orchestrerà in pieno periodo terroristico, i cosiddetti ‘anni di piombo’, col settimanale satirico il Male uno scherzo giornalistico che solleverà un vero e proprio scandalo: escono alcune prime pagine dei principali quotidiani italiani con la notizia: “Arrestato Ugo Tognazzi. E’ il capo delle Brigate Rosse” con lui in manette. Polemiche, molti lo accusano di non rispettare il dolore delle vittime e lui, da uomo libero, che rivendica il ‘diritto alla cazzata’.

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