Le soluzioni al problema della conservazione dei vaccini anti Covid

AGI – La temperatura necessaria alla conservazione delle dosi potrebbe rendere più complicata la distribuzione dei nuovi vaccini. È quanto emerge da un rapporto pubblicato sulla rivista Science, in cui si ripercorrono le caratteristiche dei principali protagonisti della “caccia al vaccino”, Moderna e Pfizer/BioNTech, i cui recenti annunci sembrano indicare un’efficacia delle dosi che supera il 90 per cento delle somministrazioni.

“Entrambe le sostanze utilizzano una tecnologia basata sui filamenti di RNA messaggero (mRNA), contenuti all’interno di particelle lipidiche – spiega Alana Gerhardt, dell’Istituto di ricerca sulle malattie infettive (IDRI) – che sono vulnerabili alla degradazione a temperatura ambiente. Per questo è necessario che le dosi vengano congelate temperature estremamente basse”.

La condizione termica per la conservazione dei vaccini richiede solitamente un livello di –70 ° C, ben al di sotto delle possibilità dei dispositivi di

 » Continua a leggere su AGI.IT…