Calabria, il valzer stonato dei commissari alla sanità

AGI – L’incredibile tempesta che in 11 giorni ha travolto l’ufficio del commissario per la sanità calabrese ha avuto inizio la sera del 6 novembre scorso, quando la trasmissione “Titolo V” di RaiTre ha mandato in onda l’intervista a Saverio Cotticelli, fino ad allora commissario designato dal governo M5s-Lega, che aveva scelto un ex generale dei carabinieri per affrontare pratiche delicate e rimaste spesso inevase per oltre un decennio.

Quell’intervista è costata il posto a Cotticelli, e il giorno dopo tutto sembrava risolto con la nomina, in tempi record, di un nuovo commissario. Ed invece, 11 giorni dopo, la tempesta non si è  ancora conclusa. Anzi, si è aggravata.

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© AGF

L’ex commissario alla sanità della Calabria, Saverio Cotticelli

Eccola riassunta nella varie tappe:

– VENERDI’ 6 NOVEMBRE – “Io, il piano devo farlo io. Nelle regioni sottoposte a piano di rientro e commissariate il potere/dovere di predisporre il piano operativo covid compete esclusivamente alla struttura commissariale”. Queste le parole di Cotticelli in Tv e che, di fatto, hanno scatenato il terremoto politico.

– SABATO 7 NOVEMBRE – “Ho firmato le dimissioni stamattina. Ho già fatto tutto, ho preceduto il premier Conte”. Cotticelli lascia gli uffici di Catanzaro, dopo aver dialogato anche con il mini

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