Bologna, tartufo sì, estetista no: ecco quando si può sconfinare

BOLOGNA – La ricerca del tartufo? Si può, purché sia provato che si tratta di “attività lavorativa”. Ma anche nel caso ci si debba spostare fuori dal proprio Comune per fare del volontariato è possibile farlo. E se invece si vuole (o ‘deve’) andare a dar la caccia ai cinghiali? Su questo serve un ulteriore approfondimento prima di poter rispondere.

NO AL PARRUCCHIERE IN UN ALTRO COMUNE

Già certo, invece, è che non si può sconfinare oltre il perimetro municipale per andare dal parrucchiere o dall’estetista “a meno che nel territorio comunale non sia registrata l’assenza di siffatti servizi”. E “analogo orientamento viene espresso con riguardo a gommisti, carrozzerie, autofficine e lavanderie“. Dunque, andare a montare le gomme da neve (ora obbligatorie) in una officina fuori dal proprio Comune si può, se nel proprio non c’è chi lo possa fare. A chiarire quando e perché ci si può spostare e quando invece non si può è la Prefettura di Bologna in risposta alle domande che arrivano dai Comuni alle prese con le restrizioni della zona arancione. Ad esempio: si può uscire dal Comune per andare a far la spesa? Il documento della Prefettura, in risposta a questa domanda arrivata da Castel d’Argile assieme ad altre, dice: “Gli spostamenti verso Comuni diversi da quello in cui si abita sono vietati, salvo che per specifiche esigenze o necessità. Fare la spesa rientra sempre tra le cause giustificative degli spostamenti. Laddove, quindi, il proprio Comune non disponga di punti vendita o nel caso in cui un Comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito entro tali limiti che dovranno essere autocertificati”.

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Inoltre, l’orientamento della Prefettura di Bologna, anche a seguito di confronto sul punto con i rappresentanti della Regione Emilia-Romagna si ritiene che nel concetto di spesa rientri l’acquisto di generi alimentari. Ma si può uscire dal proprio Comune solo se la spesa la si va a fare in un Comune “dove venga rispettato il criterio della contiguità e vicinanza territoriale“;

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